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The Lords Of Salem – Rob Zombie [2012]

25 novembre 2012

.30° Torino Film Festival

Salem’s not

The Lords Of Salem

Nel Seicento un gruppo di streghe attua i propri malefici in adorazione del diavolo e per questa ragione le appartenenti al gruppo satanico vengono arse vive. La loro promessa di vendetta troverà riscontro nei giorni nostri.

The Lords Of Salem è la disfatta del cinema di Rob Zombie. Dopo i veri fasti registici de La Casa Del Diavolo il musicista prestato alla regia annega tristemente ogni buono spunto passato in questo film di serie z, dove una tecnica [quasi] sempre impalpabile è il perfetto sostegno alla ridicolezza narrativa e interpretativa.

La solitamente bella Sheri Moon [moglie di Rob] Zombie è qui imbambolata tra i suoi dreadlocks, con lo sguardo perso in un vuoto mistico, che più che della protagonista pare del regista.

I tardi e vagamente apprezzabili spunti non fanno altro che scimmiottare, quasi mai riuscendoci, la visionarietà del miglior Ken Russell, e si dissipano tra colpi di paura datati di anni, triti e ritriti.

Anche la storia è la solita, vista e rivista tra la fine degli anni 80 e l’inizio dei 90, con la colpevolezza aggiunta di incappare negli stessi plasticosi errori che escludono qualsivoglia vaga lettura critico-filologica del fenomeno stregonesco.

L’unico merito che si potrebbe attribuire a Rob Zombie è l’azzardo della blasfemia, che però è talmente marcato ma privo di fondamenta da risultare, anch’esso, ridicolo. Ne I Diavoli, Ken Russell seppe dare prova valida di blasfemia in alcune scene che tendevano alla libido e all’orgiastico in ambiente clericale, mentre in questo caso i simboli di dissacrazione della chiesa e della religione cristiana sfociano in volgari scenette che suscitano ilarità e non sdegno.

Inguardabile anche la ricerca della verità da parte dell’esperto demonologo di turno. La figura dell’intellettualoide che cerca la connessone tra la storia passata e gli avvenimenti recenti è vecchia di decenni e non può davvero più appassionare uno spettatore minimamente critico.

Molto valida è invece la visione finale che propone la protagonista, fino a poco prima amante del diavolo, divenire santa come la Vergine Maria, già abbondantemente insultata per la durata del film. La fotografia di questa scena nonché il senso esplicito di quella visione è sicuramente il miglior momento del film.

The Lords Of Salem

The Lords Of Salem è però troppo poco stimolante. La visione delle streghe è evidentemente tutt’altro che filologica e la storia sviluppata in seguito è degna d’un telefilm, ma non d’un lungometraggio di un buon regista. Questo film è il triplo salto mortale all’indietro nella filmografia di Rob Zombie. Uno sterile passaggio che non avremmo mai voluto vedere.

4

Danilo Cardone

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