Skip to content

Frantic – Roman Polanski [1988]

15 novembre 2012

Colpa d’Alfredo

Frantic

Se un uomo comune, magari in giacca e cravatta, viene catapultato dalla sua placidissima vita in un vorticoso intrigo internazionale, per giunta affiancato da una bella donna, potete quasi scommettere si tratti di un film di Alfred Hitchcock.

Perlomeno pochi altri registi sono riusciti a mantenere questo banalissimo plot creando film degni d’interesse, non scadenti in facili banalità. Roman Polanski è uno di quei pochi. La sua attenzione per il dettaglio e determinati movimenti di macchina da presa hanno sempre accomunato il regista polacco agli stilemi del maestro britannico.

Frantic è forse il film che maggiormente richiama alla mente capolavori come Intrigo Internazionale, per l’appunto, L’Uomo Che Sapeva Troppo e Il Sipario Strappato.

La prima parte, in particolar modo, immerge lo spettatore nell’ambiente scenico attraverso coniugali siparietti che ci permettono di simpatizzare con i due protagonisti, a costo di rimaner intrappolati nel complesso reticolo di mistero che presto si tesserà attorno alla nostra attenzione.

Richard Walker è un medico chirurgo al quale viene inspiegabilmente rapita la moglie in una Parigi sconosciuta e avversa. Senza il benché minimo sospetto, minuto dopo minuto, indagherà sulla vicenda, fino a giungere alle sue conclusioni, che diventano ovviamente anche quelle dello spettatore.

Polanski è perfetto in tutto ciò.

L’attenzione rimane alta, il coinvolgimento totale. La classica ironia che attraversa tutta la filmografia polanskiana da Cul De Sac del 1966 fino al più recente Carnage del 2011 passando persino attraverso il cortometraggio contenuto in Chacun Son Cinéma, è ben presente anche in Frantic e, anzi, ne scandisce il ritmo, alleggerendo un thriller che altrimenti sarebbe un vortice di disperazione.

Frantic

Sono i dettagli a far la differenza. Da un lato si rivelano indispensabili per poter continuare le indagini, mentre dall’altro, sempre e soprattutto attraverso l’ironia, ne ostacolano l’avanzamento.

Purtroppo la perizia profusa nella prima avvincente metà del film non si ritrova anche nella seconda parte, ben più confusionale e retorica. L’ispirazione hitchcockiana si smarrisce man mano che passano i minuti lasciando il posto a un’azione frantic, frenetica, ma poco interessante, sicuramente già vista in molti altri film. Per non parlare del finale, prevedibile e un po’ discutibile.

Malgrado ciò il film si fa seguire senza troppe difficoltà e alcuni capisaldi del cinema polanskiano sono riscontrabili, malgrado la regia sia abbastanza sommessa rispetto ad altre opere del medesimo regista. La circolarità dell’opera, ad esempio. Come inizia, così finisce, lasciando però un po’ di amaro in bocca per un finale vivace ma deludente.

Deludente è anche la colonna sonora che, sfruttando il leitmotiv musicale costituito dalla famosa hit I’ve Seen That Face Before (Libertango) di Grace Jones, si smarrisce sulle note del maestro dei maestri delle colonne sonore Ennio Morricone, qui decisamente sottotono.

Anche le prove attoriali seguono l’andamento del film. L’apprezzabile Harrison Ford parte bene, ma dalla scomparsa della moglie in avanti pare indossare una maschera che lo inebetisce e lo appesantisce anche nelle movenze. Emmanuelle Seigner si presenta molto più in forma rispetto ad altre performance successive, ma perde credibilità, come il film, nelle ultime scene.

Frantic

Frantic è dunque un buon film che al citazionismo più o meno diretto nei confronti di Alfred Hitchcock unisce la classicità polanskiana. Purtuttavia manca qualcosa, forse un ragionamento che sappia oltrepassare la mera narrazione, o forse ancora ha solo 20 minuti di troppo.

7,5

Danilo Cardone

No comments yet

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: