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Sinistre Ossessioni – Philip Ridley [1995]

6 aprile 2012

Sinistre produzioni

Sinistre Ossessioni

In una foresta viene ritrovato un giovane in fin di vita. Trasportato nell’isolata villa di una coppia di giovani amanti, verrà lì ospitato per una manciata di giorni. Giorni che saranno più che sufficienti per farlo sprofondare nei suoi più reconditi timori religiosi, nelle sue angosce, nelle sue repressioni, nella sua follia.

Il non troppo esperto regista Philip Ridley, alla sua seconda ma già penultima prova dietro la macchina da presa, costruisce su questa scontatissima trama un thriller lento e stantìo che ha il pregio nella prima parte del film d’investigare sommessamente nella psicologia del personaggio protagonista. Non c’è nulla di trascendentale a colpire l’attenzione dello spettatore, ma la tematica religiosa in relazione all’attuazione dei dogmi nella pericolosa vita quotidiana avrebbe potuto garantire un interesse ben superiore a quello che invece il regista riesce a suscitare nello spettatore.

Il Darkly, l’oscuro, che poi è anche lo strambo nome del protagonista, è metafora dello sconosciuto, di ciò che non è illuminato non dalla luce di Dio, ma dalla luce della conoscenza, che secondo certe interpretazioni escatologiche [ma non solo] non è altro che Dio stesso, appunto.

E quest’oscurità conoscitiva è l’incubatrice che genera la curiosità, che stimola la volontà di sapere di più, in altre parole, non è altro che la tentazione.

Così come l’Ulisse dantesco finisce nel Canto XXVI dell’Inferno per aver cercato di oltrepassare la volontà divina per la sola sete di conoscenza che lo affliggeva [una conoscenza della materia e non divina, ovviamente], anche il protagonista casca nel tranello della diabolica ricerca della Verità tramite la materia.

E’ la bionda padrona della casa a stimolare in lui esigenze prima sconosciute, escluse, represse. La conoscenza è dunque non coadiuvata dalla virtù traslando il significato della donna piena di pietas che lo aveva salvato e accudito, in nuova Lilith, donna diabolica tentatrice che offre delizie in cambio della pura anima del malcapitato.

Tutto ciò è latente ma presente in quest’opera che, potenzialmente, non sarebbe da disprezzare.

E invece la banalità della sceneggiatura, il tremendo montaggio e le scandalose interpretazioni di Brendan Fraser & Co. [con la sola eccezione del muto Viggo Mortensen] sterminano ogni possibile motivo d’interesse nei confronti di questa pellicola che finisce nel delirio non solo del protagonista ma anche, e soprattutto, del regista, che con l’ultima scena dichiara apertamente d’aver fallito la sua occasione, senza possibilità di recupero alcuno.

Sinistre Ossessioni

Sinistre Ossessioni è anche conosciuto con i titoli Passeggiata Nel Buio e Darkly Noon – Il Giorno Del Castigo, quindi fate attenzione.

4,5

Danilo Cardone

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