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L’Apprendista Stregone – Jon Turteltaub [2010]

4 marzo 2012

Una realtà separata [o Walt l’apostata]

L'Apprendista Stregone

Un ragazzino si ritrova per una pura casualità protagonista della lotta tra il bene e il male, e grazie al potere di un misterioso anello sarà compito suo salvare il mondo dalla minaccia della strega cattiva.

Vi sembra la solita storia? Credete di averla già vista/letta/ascoltata/sognata/amata/ripudiata/etc etc…?

Ebbene, purtroppo è tristemente così.

La Disney, quella stessa casa di produzione fondata dal celebre Walt Disney, quella che ha creato visivamente l’immaginario fantastico di generazioni e generazioni di bambini [e non] per più di mezzo secolo grazie a Biancaneve, Topolino, Paperino, La Spada Nella Roccia, Cenerentola e tutti gli altri grandi classici, è ufficialmente defunta.

Morta, marcita e ripugnantemente imputridita sotto il terreno della produzione dozzinale. Chissà con quale criterio fanno i conti oggi alla Disney. Non credo che con delle opere un minimo più intelligenti possano andare in rovina, anzi…

Eppure no, ci troviamo di fronte a uno dei tentativi più beceri e biechi di portare sul maggior numero di schermi possibile una storia vecchia, ammuffita, mal raccontata e ancor peggio caratterizzata.

La solita storia del ragazzo che deve salvare il mondo negli ultimi anni ci ha già torturato abbastanza con tutte le varie saghe fantasy, ma come se non bastasse qui sorge spontaneo quel ripudio disgustato verso ciò che stiamo osservando a causa del rivoltantissimo buonismo e di come viene caratterizzato, con quelle battutine falso-ironiche che soltanto una mente piena d’inutilità può aver partorito pensando di creare qualcosa di vagamente interessante e con quelle faccine dei protagonisti che già dopo un minuto vorremmo poter torturare.

Tremendo Nicolas Cage in un ruolo che non gli si addice, soprattutto in questi termini, da saggio che tutto sa e che tutto fa. Terribile anche il protagonista dalla faccia tutt’altro che simpatica e credibile. Pure la biondina di turno la vedremmo bene in qualsiasi mestiere, tranne che in quello di attrice. Si salva soltanto Alfred Molina, non per un’interpretazione strabiliante, ma per la stima che abbiamo nei confronti di un attore così versatile.

Il montaggio è pessimo e la fotografia alterna momenti accettabili [pochi] a momenti raccapriccianti [molti].

In questo film molte sono le citazioni che affossano gli originali: c’è la scena dell’incantesimo che fa sì che i piatti si lavino da soli come in La Spada Nella Roccia, c’è la scena delle scope che lavano lo studio dello stregone allagando tutto come in Fantasia e c’è persino la rivisitazione dell’illustrazione che Gustave Doré fece per rappresentare Farinata degli Uberti, condannato da Dante nel Cerchio VI [epicurei ed eretici] descritto nel canto X del suo celeberrimo Inferno.

Eppure tutto è fuori luogo. Tutto sa di già visto e di scontato.

Nemmeno in un telefilm di serie z l’amore tra i due ragazzi protagonisti potrebbe essere più banale, senza contare la a dir poco inutile mini-parte interpretata da una deprimente Monica Bellucci.

Gli effetti speciali, ecco cosa si salvano in questo film. I meravigliosi effetti speciali allietano di quando in quando lo strazio. Ma questo a che pro? Cosa rappresentano, se non lo zuccherino ruffianamente elargito allo spettatore affinché esca dal cinema con una fraudolenta soddisfazione?

All’inferno ci dovrebbero andare il regista Jon Turteltaub e il produttore Jerry Bruckheimer. Nella lenta e pesante processione degli ipocriti nella Bolgia VI, accanto a Catalano e Loderingo, sono sicuro due “cappe con cappucci bassi / dinanzi a li occhi, fatte de la taglia / che in Clugnì per li monaci fassi. / Di fuor dorate […] sì ch’elli abbaglia; ma dentro tutte piombo, e gravi tanto” si possano trovare…

L'Apprendista Stregone

L’Apprendista Stregone è quindi un film sconsigliato a tutti gli spettatori di ogni fascia d’età, d’ogni genere e d’ogni razza.

3

Danilo Cardone

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One Comment leave one →
  1. RigelGrace permalink
    10 dicembre 2012 21:33

    Ahahah! Stroncatura esilarante! La presenza di Nicolas Cage, se è possibile, mi ha fatto schifare ancora di più questo film. Veramente improponibile!

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