Skip to content

Genuine – Robert Wiene [1920]

13 dicembre 2011

Selvagge espressioni

Genuine

Soltanto a pochi mesi di distanza dal capolavoro assoluto Il Gabinetto Del Dottor Caligari, il regista Robert Wiene affronta nuovamente la strada della rappresentazione espressionistica d’una storia che [af]fonda le basi del genere horror, ottenendo però un clamoroso insuccesso al botteghino.

Malauguratamente per noi oggi trovare gli 80 minuti della versione completa di questo film pare impossibile e non possiamo che affidarci alla versione da 44 minuti restaurata e virata cromaticamente nel 1996 in quel di Bologna, distribuita come extra nella pubblicazione del dvd del Gabinetto Del Dottor Caligari.

Osservare questo sunto strappato alla grinfie del tempo fornisce molti spunti interessanti ma ci lascia ancora molto lacunosi sul senso complessivo dell’opera.

Sicuramente quel che già balzò agli occhi di un esigente spettatore del ’20 è la staticità narrativa. Memori dell’intrigata vicenda raccontata nel Gabinetto Del Dottor Caligari con tutte le sue implicazioni psicologiche post-freudiane sulla frammentazione dell’io, trovarsi di fronte alla sacerdotessa Genuine caduta in disgrazia e comprata al mercato di schiavi, più assetata di vendetta che mai pare un’operazione un po’ commerciale che esula dalle implicazioni scientifiche del suo predecessore.

Il film non risulta noioso, anche se è impossibile non notare come il nuovo montaggio della versione breve del film sia falsato e falsante.

Punto di forza dell’opera sono i costumi appositamente disegnati dal pittore César Klein, e le scenografie meravigliosamente espressioniste, con tocchi di cubismo e futurismo, dunque molto vicine al cubismo orfico che ha caratterizzato buona parte della produzione del pittore francese Robert Delaunay.

Proprio il legame con l’orfismo non sembra sottovalutabile anche grazie alle molte forme geometriche presenti nella scena. Forme e geometrie dal carattere altamente simbolico, quasi occulto e massonico, che sembrano abbastanza facilmente rapportabili a ciò che decenni dopo sarà in grado di produrre un regista tanto occulto da finire nel pieno esoterismo come è stato Kenneth Anger.

La sarcedotessa-fattucchiera Genuine è per Wiene la terrifica donna che rappresenta l’ideale della femme fatale capace di generare un’attrazione e una conseguente consenziente sottomissione al godurioso potere demoniaco. Ancora una volta, però, ci troviamo nell’impossibilità di stabilire con certezza le intenzioni del regista e dell’autore della storia, ovvero lo stesso Carl Meyer che già ideò il dottor Caligari e le vicissitudini a lui legate.

Genuine

Genuine è un film interessante perlomeno dal punto di vista estetico. Per il resto è più onesto astenersi dal giudicare.

-

Danilo Cardone

Advertisements
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: