Skip to content

Atto Di Forza – Paul Verhoeven [1990]

22 luglio 2011

Take A Breathe

Atto Di Forza

Tratto da un romanzo di Philip K. Dick, Atto Di Forza racconta le vicende di un umano destinato a cambiare le sorti dell’intero pianeta Marte.

E’ il 1990 e Paul Verhoeven era all’apice del suo successo. Soli tre anni prima aveva sfornato il cult Robocop e dopo altri due anni avrebbe girato lo scandaloso Basic Instinct.

Bisogna ammetterlo, nessuno di questi tre film è un capolavoro del cinema contemporaneo. Il regista non si pone grandi problemi a creare evidenti paradossi registici facilmente evitabili, perché a lui interessa intrattenere lo spettatore, a lui interessa l’azione! Quella dura, quella dei protagonisti invincibili. Lo Schwarzenegger di Atto Di Forza non è altro che un Robocop senza ferraglia.

Ciò che rende importante un film come questo, però è proprio l’azione stessa e il ritmo con la quale viene proposta. Tutti sanno che Schwarzenegger sconfiggerà tutto e tutti perché negli anni precedenti quasi tutti avevano già visto almeno un paio di film fra Conan Il Barbaro, Terminator, Commando, Predator, L’Implacabile e Danko, però il bello sta in tutto ciò, nel vedere l’invincibile Schwarzy trionfare sul male senza fare una minima piega.

Verhoeven non fa quindi altro che inserirsi in una scia creata dai suoi predecessori, ma sa farlo bene. Il prodotto è consumabile al 100%, i cliché ci sono tutti ma la storia estremamente valida di Dick e gli effetti speciali da non sottovalutare per l’epoca alzano il livello dell’intera opera da semplice prodotto commerciale a uno dei prodotti commerciali più rappresentativi di quel periodo storico non solo cinematografico ma anche culturale. E se la cultura a fine anni ’80/inizio anni ’90 subisce una flessione negativa non è certo colpa di Verhoeven.

Il pubblico con l’Arnold pluripremiato come mister universo si entusiasma e, sinceramente, in parti di questo tipo non credo sia mai stato superato. La sua totale inespressività velata da un sorriso simpatico e bonario verrà ereditata da attori come Bruce Willis che, per quanto possano essere stati utilizzati nel migliore dei modi, non raggiungono gli apici raggiunti dall’austriaco futuro governatore della California.

Atto Di Forza è pieno di incongruenze e scene al limite dell’assurdo, ma è l’epoca delle “americanate” un po’ in tutti i campi, e gli ambienti evidentemente plasticosi nei quali i protagonisti si rincorrono non vengono percepiti come finzione estrema.

D’altronde un futuro come rappresentato in questo film in un tempo non troppo lontano, a fine anni ’80 poteva anche risultare paradossalmente plausibile. La rivoluzione culturale avanzata a cavallo tra la fine dei ’60 e l’inizio dei ’70 era sufficientemente distante nel tempo ma tecnologicamente non così abissale. Per noi, ora, uomini del secondo ventennio degli anni 2000 può sembrare molto distante un’epoca come quella descritta nel film, ma i nostri cieli sono solcati da auto volanti? Ci alimentiamo con pasticche colorate di cibo liofilizzato? Abbiamo sviluppato poteri extrasensoriali? Per quanto ne so io, no. E quindi ecco tutto. Siamo sempre i soliti consumatori ai quali, come nel film, prima o poi finirà l’aria per respirare. Speriamo Schwarzenegger esista davvero…

Atto Di Forza

7

Danilo Cardone

Annunci
2 commenti leave one →
  1. 25 luglio 2011 13:59

    Grande recensione! Sono totalmente d’accordo, e mi spiace che questo film sia spesso stato sottovalutato ingiustamente solo perchè, in fin dei conti, è un blockbuster con Scwarzy.

    😀

  2. Ӝӂ↺↻ḾẙṎᾤήⱣṛḯṣọή↺↻ӂӜ permalink
    19 agosto 2011 07:46

    Ciao intanto grazie per aver lasciato il Tuo commento sul mio blog, ho davvero bisogno di scambiare 4 chiacchiere 🙂 Scwarzy ne ha interpretati di ruoli al limite dell’immaginario di quel periodo, specie nel film “Junior” (altra americanata) . Se guardi bene di uomini che hanno scoperto di voler essere donna ce ne sono molti, e questo non è altro che quanto poteva essere in quel periodo il limite dell’immaginario nella cultura occidentale, un uomo che partorisce un figlio? Ad oggi posso dire che ci siamo quasi arrivati a realizzare quanto l’immaginazione suggeriva.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: