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Il Braccio Violento Della Legge – William Friedkin [1971]

20 maggio 2011

La legge violenta del poliziesco

Il Braccio Violento Della Legge

Considerato da molti come uno dei capolavori del cinema americano degli ’70, Il Braccio Violento Della Legge è il film che precede nella filmografia del regista William Friedkin il controverso L’Esorcista.

Sono entrambi film che hanno segnato un’epoca malgrado siano lontanissimi fra loro.

Se infatti L’Esorcista introduce tematiche di fede in un contesto cittadino ma sovrannaturale, Il Braccio Violento Della Legge si pone come l’antesignano di tutti i film polizieschi delle tre decadi a venire. E se ben vogliamo vedere, anche di tutti i telefilm polizieschi. Anzi, a ben pensarci questo potrebbe essere acclamato come il miglior telefilm poliziesco della storia.

La trama è quella classica di due poliziotti che devono beccare “il pesce grosso” del narcotraffico newyorkese. Ci sono gli appostamenti notturni in auto, così come gli spuntini fatti per strada che negli anni ’80 diventeranno motivo di ironia nei confronti dei poliziotti stessi.

Quel che stupisce in quest’opera è l’intelligenza dimostrata da Friedkin nel renderci partecipi all’azione. Il vero punto forte sono gli inseguimenti e i pedinamenti, per i quali i fotogrammi si sprecano a centinaia.

Ogni dettaglio è curato e grazie a un montaggio straordinario lo spettatore ha la piena impressione di essere parte di un certo pedinamento o di uno sfrenato inseguimento in macchina, ma con la sicurezza propria dell’osservatore pagante, ovvero di non essere fisicamente dentro l’azione. Le profondità di campo sono proprio giocate su questo, lasciando capire dei dettagli non troppo palesati, quasi come fosse uno dei poliziotti stessi a farci notare quel determinato particolare con un rapido e sfuggente gesto della testa.

E’ quello che vuole lo spettatore medio: essere l’eroe senza sporcarsi le mani.

In realtà nell’azione si immischiano attori del calibro di Gene Hackman [bravo ma non ancora ai livelli de La Conversazione], Roy Scheider e Fernando Rey [lo zio feticista in Viridiana di Bunuel].

Sono tutti validi nella loro parte, ma le difficoltà sono quelle relative a un cinema di puro intrattenimento. Che non è un male, ma che ben poco lascia a pellicola conclusa.

Il film ha dalla sua l’aver iniziato un’epoca cinematografica, anche nel senso del personaggio interpretato da Hackman identificabile facilmente come il precursore del Cattivo Tenente interpretato da Harvey Keitel nel ’92 poi anche ripreso nel 2009 da Nicholas Cage nello scialbo remake diretto da Herzog.

Il poliziotto che cerca di difendere la legge con metodi non troppo ortodossi nasce da queste parti assieme all’all black Shaft e proseguirà fino a chissà quando, passando per personaggi ben più “bastardi” come potrebbe essere un Denzel Washington in Training Day.

Il Braccio Violento Della Legge

Il Braccio Violento Della Legge è quindi un buon film. Però, che dire, io quando esco dalla sala cinematografica ho ancora voglia di percepire la presenza del film…

7

Danilo Cardone

5 commenti leave one →
  1. 20 novembre 2011 22:57

    scrivo qui perché non saprei dove altrimenti…un titolo: “DIstretto 13: le brigate della morte”, John Carpenter. Ti va una recensione? Sarà che sono legata agli anni 70, sarà che la sequenza dell’attacco al distretto non l’ho mai dimenticata, sarà che uno che si chiama Napoleon Wilson non avrebbe potuto chiamarsi in altro modo…dimmi cosa ne pensi e vediamo se siamo in sintonia :-))) Sempre 24,90 euro?

    • 21 novembre 2011 01:25

      Guarda, devo essere sincero e da domani entrerò in un periodo un po’ difficilotto, quindi non posso assicurarti una recensione a breve.. [se non hai i 90cents va bene lo stesso..].

      Per ora posso però dirti che al nome Carpenter io rispondo con [in ordine]: Essi Vivono, Grosso Guaio A Chinatown, La Cosa, Il Seme Della Follia.

      Ti assicuro che appena potrò cercare di recuperarlo e avrò la possibilità di vederlo, ne scriverò a riguardo.

      Grazie per la fiducia accordatami. Un giorno o l’altro fallirò anch’io. ihihi

  2. 21 novembre 2011 01:30

    grazie a te della pazienza che hai nel rispondermi. Non ho fretta. io sono sempre qua. Qualunque cosa tu abbia da fare (periodo difficilotto), ti auguro che vada tutto bene. See ya.

    • 21 novembre 2011 01:33

      Risponderti è un piacere, non ci vuole pazienza.

      Grazie per l’augurio.😉

  3. 21 novembre 2011 01:44

    allora insieme a Miles buonanotte e alla prossima :-)) Miles Davis -Time after time- Live in Munich 1988
    http://www.youtube.com/watch?v=Yxhr0CcfGoM (chissà se si vede il link…)

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