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Pirati – Roman Polanski [1986]

18 luglio 2013

Assalto alla diligenza

Pirati

Due pirati persi a bordo di una zattera sgangherata nel mezzo dell’oceano salgono a bordo di un grande vascello. Qui condurranno un ammutinamento, recluteranno altri pirati, si rivolteranno un altro paio di volte, il tutto cercando di rubare un prezioso trono dorato.

Roman Polanski dopo essersi preso una lunga pausa di sette anni dopo il suo ultimo film Tess, ma soprattutto a dieci anni dal suo penultimo capolavoro L’Inquilino Del Terzo Piano, torna dietro la macchina da presa per dirigere un film mediocre, che potrebbe stare a galla soltanto grazie all’ingente investimento pecuniario profuso [che tra l’altro non fu nemmeno recuperato ai botteghini] e alla convincente interpretazione vignettistica del protagonista Walter Matthau. Gli altri protagonisti, e in particolar modo Cris Campion e Charlotte Lewis, si dimostrano davvero di bassa caratura.

Nemmeno il regista, cineasta di vecchia data, pare salvarsi in questo guazzabuglio grottesco ai limiti del fumettistico. Gli avvenimenti si concatenano con una superficialità disarmante e la credibilità, per quanto vaga debba essere in un film d’avventura che lo stesso regista ha ideato come omaggio ai film del genere prodotti a Hollywood nei 50s, è totalmente azzerata. Episodi seguono episodi legati dall’unico pretesto dell’inseguimento del trono.

Intrattenimento. È puro intrattenimento, quello messo in scena dal regista polacco che però non pare avere l’accortezza di stare alla larga da banalità e stupidaggine. Alcuni momenti sono sicuramente più felici di altri e possono strappare un mezzo sorriso ma nell’insieme il film non funziona assolutamente come dovrebbe.

Dov’è finito lo svisceramento psicologico del Polanski delle produzioni britanniche e francesi degli anni ’70? Dov’è finito il Polanski perverso che solo pochi anni dopo dirigerà film come Luna Di Fiele e La Morte E La Fanciulla? Di lui nemmeno una traccia, se non nella [sempre abusata dalla critica] circolarità qoehelettiana delle sue opere.

Nulla funziona se non in un’ottica di superfice. Nemmeno il montaggio soddisfa uno spettatore mediamente capace di guardare un film come a un’opera d’arte complessa e non come a una semplice successione di circostanze prevedibili e talmente poco coinvolgenti da risultare quasi irritanti per la faciloneria con la quale il regista cerca di ammiccare ruffianamente allo spettatore. In altre parole è inutile far strizzare a Walter Matthau l’occhiolino verso la macchina da presa quando nell’immagine successiva un ebete come Cris Campion lancia il suo bollito sguardo verso una Charlotte Lewis incartata con una carta da caramella.

Pirati

Pirati, spiace ammetterlo, è forse il film meno polanskiano di Polanski, insomma, il più deludente.

5

Danilo Cardone

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2 commenti leave one →
  1. Giulio permalink
    15 agosto 2013 15:24

    Sei troppo duro con questo film, il quale non pretende assolutamente di prendersi sul serio ma anzi di fare il motto a quelli che erano i film avventurosi degli anni ’50 come tu stesso hai detto. Da parte mia lo trovo strabiliante nella sua fumettosità, scurrilità e irriverenza. Gli attori poi non sono così malvagi come li dipingi, ognuno ha la sua parte. Ranocchio fa il ranocchio francese scialbo e patriottico, la bellissima Dolores è incatenata dal suo stato sociale di nobile spagnola e quasi di bambola; devono essere così. Walther Matthau poi sicuramente è stato capace di interpretare un vero pirata, non come quello proposto da Johnny Depp che ricorda più un saltimbanco che un vero bucaniere navigato.
    Ovviamente non avrei mai l’ardire che un film del genere avrebbe meritato l’oscar, solo dico che va preso per com’è… un film di avventura che fa il motto ai film d’avventura.
    Come dimenticare poi le perle di saggezza del cap.Red? “Ogni uomo combatte per l’ideale che gli rende di più”! E allora, viva il capitan Red!!

    • 17 agosto 2013 16:02

      Si si, è esattamente come dici te, compreso il giudizio sul pessimo Depp-pirata [che poi è un po' lo stesso del Depp-cioccolatiere, del Depp-indiano, e via dicendo]. Però se questo film fosse stato girato da mr. Nessuno, chi avrebbe apprezzato personaggi così stereotipati nel loro essere fumettistici? Chi vi avrebbe visto agganci con i film degli anni ’50?
      Il mio parere è che ogni film vada visto, però Polanski ha saputo creare ben altro!

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